La tavola MADE

Avanzi, tutti in tavola! Sono pronti, si mangiano!

In tempi di generale ‘spending review’ anche in cucina il comandamento è “non sprecare” e se qualcosa avanza lo si può riciclare!

“Crepa panza putost che robba vanza”  – “Scoppi la pancia ma che non ci sia roba che avanza”, diceva Francesco Cherubini nel 1800. Oggi che lo spreco alimentare domestico è stimato in 8,1 miliardi di auro all’anno, pari a 6,5 euro settimanali a famiglia per 630 grammi di cibo gettati nel bidone dei rifiuti (fonte: Osservatorio Waste Watcher), anche i grandi chef si stanno applicando per cucinare senza scarti. Un esempio su tutti lo chef Massimo Bottura, che da anni lotta contro lo spreco alimentare e, dopo l’esperienza del Refettorio Ambrosiano in occasione di Expo2015, ha da poco lanciato una raccolta di ricette dal titolo “Il pane è oro – Pasti straordinari con ingredienti ordinari”.

Una buona prassi che diventa tendenza, quella  della cucina “povera”, dei piatti di recupero, delle ricette più semplici e alla portata di tutti, ma non per questo meno gustose.

Anche gli studenti della IV edizione di Scuola MADE condividono questa filosofia per cui “qualcosa di recuperato è qualcosa di guadagnato” e stanno studiando per combattere questa guerra su tre fronti:

  1. fare la spesa
  2. scarti e avanzi della cucina
  3. eccedenze della distribuzione

Lo chef Daniele Ciofi ha illustrato in aula il Progetto Refettori ed ha poi accompagnato gli allievi sul “campo”, ai mercati generali, per insegnare loro come si fa una spesa intelligente e all’insegna del risparmio secondo il rispetto dei principi della stagionalità e della filiera corta.

Ecco qualche ricetta ad alto contenuto di efficienza anti-spreco… per non scivolare sulla classica buccia di banana:

  • In cucina le scorze degli agrumi possono essere grattugiate e surgelate per preparare ricette future, oppure immergetele in olio di oliva per 15 giorni, lasciandole al buio, otterrete un condimento aromatizzato. O ancora essiccatele e poi tritatele finemente: la polvere ricavata è ideale per dare un tocco in più a dolci e macedonie, ma anche a sale e pepe.
  • Le bucce di patate, opportunamente lavate, possono essere cotte in forno o fritte; tritate insieme a quelle di carote e cipolle insaporiscono un brodo e, pressate, sono un ottimo dado vegetale.
  • Con bucce di mela essiccate potete invece preparare ottimi infusi, basterà immergerle in acqua bollente per 5 minuti.
  • Sapevate che le scorze di limone sono perfette per lucidare fornelli, posate, stoviglie e oggetti in rame? Tritate e messe in ammollo per alcune ore con del sale grosso rimetteranno a nuovo il fondo della caffettiera.
  • Le bucce di banana sono perfette invece per lustrare le scarpe.
  • Creativi e amanti del fai da te non gettate le bucce di melograno: possono essere utilizzate per ottenere una tintura naturale per i tessuti dai toni tendenti al giallo o all’arancio chiaro.
  • Con le scorze di agrumi essiccate preparerete invece profumatissimi pot-pourri.
  • Le bucce possono essere anche validi alleati della bellezza. Quelle di patata ricche di amido donano sollievo alle scottature solari e riducono gonfiori e borse del contorno occhi. Per un’azione esfoliante passate una buccia di banana con un po’ di zucchero sul corpo. Infine, se desiderate luminosi riflessi dorati ai capelli non serve andare dal parrucchiere… Basta lavarli con un infuso di bucce di cipolla… In questo caso però, assicuratevi di risciacquare bene!

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Giornalista in cerca di storie belle da raccontare. Responsabile Comunicazione Fondazione Campus.