Viaggi

Estate in Sicilia

La Sicilia: una regione che amo particolarmente…

La prima volta che sono stata in Sicilia avevo 20 anni e avvertii una sensazione di totale coinvolgimento, non fu solo una vacanza, ma un’immersione in un mare di emozioni. Malgrado la giovane età,  ricordo la commozione che provai visitando al tramonto il tempio di Segesta, a mio parere il più suggestivo di tutta la Sicilia e anche la decadenza di Palermo, allora forse più forte di oggi, mi affascinò moltissimo.

E poi Noto col suo barocco, Siracusa, Taormina, con lo splendido anfiteatro e non solo, Catania. Ognuna di queste città ha un valido motivo per essere visitata.

In quella vacanza a vent’anni andai anche a Filicudi con un gruppo di amiche. 30 anni fa, nella maggior parte delle Isole Eolie non c’era la luce elettrica, non c’erano i telefoni fissi e chiaramente non avevamo ancora il cellulare. A Filicudi eravamo come catapultate nell’ 800, un vero ritorno al passato. Un’esperienza indimenticabile.   Negli anni  sono tornata in Sicilia diverse volte, sia in vacanza, che per lavoro, si parla di mal d’Africa io posso dire che ho sicuramente il mal di Sicilia.

Questo giugno ho organizzato una settimana bellissima, destinazione Salina, arrivando a Catania da Pisa. Abbiamo dormito una notte in centro in questa bellissima città e abbiamo cenato in una fantastica trattoria MM, proprio dove si trova il mercato del pesce, gustando un pesce freschissimo, spendendo veramente poco.

La mattina dopo abbiamo preso un autobus per Milazzo e da lì l’aliscafo per Salina. A Salina dormivamo all’Hotel Santa Marina, che ha delle bellissime terrazze che si affacciano su Lipari, Stromboli e Panarea. Benchè, ora alle Eolie ci sia la luce elettrica e l’acqua corrente e i telefoni fissi e cellulari,  Salina ha, comunque, un aspetto autentico, vero, con un forte contrasto tra il verde intenso della vegetazione con sprazzi di tonalità dal rosa al viola per le bouganville e il blu del mare.

 

Un turismo molto pacato e silenzioso ed è molto romantica. Si divide in lingua, dove c’è un faro, Santa Marina, con diversi piccoli negozi di buon gusto, Malfa, dove si trova la bella spiaggia di ciottoli di Puntascario e la spiaggia, ormai mangiata dal mare, dove è stato giratro il Postino, infatti c’è anche una via intitolata a Massimo Troisi  e Renella, che sinceramente non vale molto. Sulla strada tra Santa Marina e Lipari si trova il resort Capo Faro,  circondato dalle vigne di Tasca d’Almerita, ma una tappa indimenticabile è la cena nel ristorante dell’ Hotel Signum, non solo perché la cucina e il servizio sono  ottimi, ma perché il contesto è meraviglioso. 

La sera prima di ripartire abbiamo dormito a Taormina, l’anfiteatro non lo ricordavo così grande e imponente, affacciato sul mare, vale veramente una visita. Dopo la quiete di Salina, Taormina ci ha ricapultato nel mondo moderno, modaiolo e affollato, ma Taormina è sempre Taormina… 

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Federica Nannini
Si occupa dell'Orientamento e del Career Service di Fondazione Campus. Appassionata di viaggi e di enogastronomia.